Regione Lazio (DTC), Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Le Porte del Celio – Le Chiavi della Città
App, Comunicazione, Portal, Fotosfere 360° , UX design, Realtà aumentata, UI design, Brand Identity, Modellazione 3D, Allestimento multimediale, Portali web
Tra mappe millenarie, realtà aumentata, contenuti interattivi e storytelling coinvolgente, Le Porte del Celio ridefinisce il modo di vivere la storia e invita i visitatori a scoprire Roma e il Lazio con occhi nuovi. Un progetto innovativo che unisce il Museo della Forma Urbis di Roma e i Musei Civici di Albano Laziale, trasformandoli in un percorso digitale e immersivo.
Finanziato dal bando DTC Lazio e promosso dalla Sovrintendenza Capitolina, il progetto vede Dot Beyond insieme a MosaicoGroup e PuntoRec Studios nell'implementazione di tecnologie all'avanguardia che combinano innovazione e rigore filologico.
AR e caccia al tesoro

Al centro del progetto c’è la celebre Forma Urbis, la mappa monumentale di Roma del III secolo d.C. Con l’App “Porte del Celio”, abbiamo reso la sua scoperta un atto partecipativo: mentre il visitatore cammina sul pavimento in vetro che ne espone i frammenti, l'App usa la Realtà Aumentata per trasformare le linee incise in edifici 3D completi, innescando una caccia al tesoro digitale basata su beacon e indizi.
La Vittoria dei Simmaci in MR
L’esperienza in App si completa con la Mixed Reality, applicata sulla Vittoria dei Simmaci, una scultura frammentaria di epoca romana ritrovata sul Celio e inserita nel nuovo percorso espositivo del Museo della Forma Urbis. Inquadrando il reperto, la tecnologia mostra l'opera non come frammento, ma ricostruita digitalmente.

L'outdoor potenziato
L’App "Le Porte del Celio" guida i visitatori anche nella scoperta del Giardino archeologico del Celio. Con le Fotosfere, le ricostruzioni 3D del Colosseo, del Tempio del Divo Claudio e dell'Acquedotto di Nerone, riemergono e si sovrappongono al paesaggio odierno. Mentre i QR Code collegati al portale sbloccano percorsi tematici e approfondimenti sui resti archeologici presenti nel Giardino, garantendo un'immersione totale tra storia e digitale.
Conclude la visita nel Parco la ricostruzione di un vero Argano Romano che porta il pubblico all’interno dell’ingegneria romana. Questa complessa macchina di sollevamento, descritta da Vitruvio e mossa da uomini all'interno di una gabbia (calcatoria), svela le tecniche costruttive che hanno reso possibile l'architettura monumentale dell'antichità.
Narrazione multimediale
All’interno dei musei, i contenuti multimediali connettono la storia. Al Museo della Forma Urbis, una spettacolare videoproiezione insieme ai monitor touch raccontano la storia della mappa, la Roma Imperiale e quella Repubblicana. Ad Albano Laziale, nel Museo della Seconda Legione Partica, il potente sound design e una proiezione a terra ricreano il contesto bellico, restituendo i suoni di tube e corni. Il Museo Civico "M. Antonacci" sfrutta i monitor per illustrare le trasformazioni storiche di Albano e l'epilogo paleocristiano.

Il portale “Le Porte del Celio”
Il Portale è il cuore del nostro intervento infrastrutturale. Agisce come una guida unificatrice, accompagnando il visitatore in ogni fase della visita, offrendo accesso immediato a informazioni, eventi, al catalogo delle collezioni e itinerari.
Comunicazione e Brand Identity
Per massimizzare l'impatto del progetto, abbiamo sviluppato un piano di comunicazione e valorizzazione integrato, basato su una solida brand identity. In collaborazione con gli studenti del Master biennale Economia e gestione dei beni culturali dell’Università degli Studi Roma Tre, abbiamo condotto una fase di ricerca di marketing per definire le linee guida strategiche. Sono stati progettati interventi di comunicazione e promozione mirati per sfruttare tutti i canali e attrarre pubblici diversificati.

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