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News2025-01-13

Dot Beyond: il punto in cui l’innovazione guarda oltre

Approccio integrato e d’avanguardia sulle nuove frontiere del digitale, competenze multidisciplinari e impegno costante nella ricerca: Dot Beyond è la nuova realtà imprenditoriale del Gruppo Effort, già leader tecnologico su scala nazionale ed internazionale. Frutto di una fusione conclusa a dicembre 2024, rappresenta l’apice di un progetto industriale iniziato nel 2021, finalizzato a creare un nuovo modello di innovazione.

Roma, 01.01.2025 – Dot Beyond è il nuovo punto di riferimento nell’innovazione tecnologica che integra e consolida le competenze di un ecosistema di realtà aziendali già leader di settore, per proporre soluzioni e servizi su misura che esplorano le frontiere più promettenti del digitale - dall’intelligenza artificiale al metaverse/digital twins dalla cybersecurity al gaming.

Con una squadra di oltre 200 professionisti e una presenza in 7 sedi strategiche, l’azienda si propone come partner ideale per PMI, Grandi Aziende e Istituzioni Culturali, sia in Italia sia all’estero, per affrontare le sfide più complesse della trasformazione digitale.

Il percorso che ha dato vita a Dot Beyond nasce nel 2021, con una serie di operazioni strategiche mirate a costruire un ecosistema integrato nell’ambito dell’innovazione digitale. Questo ambizioso progetto ha trovato la sua piena realizzazione a dicembre 2024 con l’integrazione tra DM Cultura, leader da oltre trent’anni nel settore culturale e creativo, e Reiss Digital Life, specializzata in design e sviluppo tecnologico per il mercato B2B e della Pubblica Amministrazione. L’unione è stata ulteriormente potenziata dall’incorporazione del ramo corporate di Centounopercento nell’aprile 2024, portando nuove competenze nell’ambito delle experience technologies e virtual ecosystem.

Alle spalle di Dot Beyond vi è la solidità del Gruppo Effort Cube, una holding industriale che da oltre quarant’anni è sinonimo di eccellenza tecnologica. Guidata dalla visione pioneristica del Cavaliere del Lavoro Ettore Forieri, Effort Cube rappresenta la forza trainante del progetto, offrendo supporto e risorse per consolidare il ruolo di Dot Beyond nel mercato globale.

Dot Beyond si distingue inoltre per la capacità di integrare competenze verticali e complementari attraverso un network di aziende controllate che rafforzano l’offerta:

· One O One Games, specializzata nello sviluppo di esperienze di gaming per PC, console, dispositivi mobili e VR.

· SicuraNext, all’avanguardia nei servizi di cybersecurity, con soluzioni dedicate a PMI e grandi imprese.

· OneExtra, punto di riferimento nella produzione digitale avanzata per il settore cine-televisivo.

· Blank Spaces, agenzia creativa specializzata in ideazione e realizzazione di strategie di comunicazione online e offline.

La costruzione di questo ambizioso Polo di Innovazione consente a Dot Beyond di proporre un’ampia gamma di soluzioni e servizi che spaziano dall’ applicazione dell’IA nei processi industriali alla valorizzazione digitale del patrimonio culturale e creativo, dalle esperienze immersive al gaming, dalla sicurezza informatica alla produzione avanzata per il settore audiovisivo, il tutto grazie anche ai continui investimenti effettuati in Ricerca & Sviluppo.

“Sono tanti anni che lavoriamo in partnership con i nostri clienti per accompagnarli nel costante percorso di innovazione e di crescita e per questo abbiamo posto al centro del progetto la competenza delle nostre Persone ed il valore dei prodotti e soluzioni che proponiamo con una visione che abbraccia l’innovazione attraverso un approccio multidisciplinare ”, ha dichiarato Lucio Passeggio, CEO di Dot Beyond, evidenziando come Dot Beyond intenda trasformare ogni sfida in un’opportunità di crescita e posizionarsi come partner strategico per chi desidera cogliere appieno le opportunità della trasformazione digitale.

Per ulteriori informazioni:

Dot Beyond Email: marketing@dotbeyond.it

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Intervista2025-12-16

AI First: Il mindset che ridisegna l'innovazione. Intervista a Giorgio Lattanzi.

Per la nostra rubrica INSIDE VOICES, abbiamo avuto il piacere di parlare con Giorgio Lattanzi, responsabile della nostra Innovation Farm, il laboratorio di Dot Beyond dove i trend tecnologici si trasformano in soluzioni concrete e nuovi prodotti basati su GenAI. La sua visione incarna perfettamente il "DNA" di curiosità e sperimentazione che guida la nostra strategia.

Raccontaci il tuo percorso e il ruolo che ricopri in Dot Beyond. In particolare, come l’Innovation Farm, che guidi, traduce la visione strategica sull’AI in soluzioni concrete?

Sono partito fondando Reiss Digital Life, con l’idea di portare sul mercato soluzioni digitali che unissero qualità e innovazione. Ho iniziato lavorando su progetti digitali complessi, dove l’innovazione era spesso una sfida più culturale che tecnica. Quella spinta alla sperimentazione ci ha portato presto a cercare sempre le tecnologie più avanzate e a sviluppare anche prodotti proprietari. Con la fusione in Dot Beyond abbiamo voluto dare continuità e struttura a questo DNA, così è nata l’Innovation Farm, il nostro laboratorio dove trasformiamo i trend tecnologici in soluzioni concrete per i clienti e in nuovi prodotti basati su GenAI.

Guidiamo l’Innovation Farm con un approccio AI First in ogni fase della creazione, dalla creatività e analisi, al prototipo, fino a sviluppo e delivery. In pratica, accompagno i team nel tradurre la visione strategica in risultati misurabili, selezioniamo i casi d’uso ad alto impatto, costruiamo prove di valore veloci, integriamo i modelli generativi nei processi reali (marketing, customer care, operations, contenuti), e curiamo scalabilità, governance e qualità dei dati. L’obiettivo è duplice: dotare l’azienda di nuove “armi” AI e portare sul mercato prodotti che rispondano a bisogni chiari, rendendo l’intelligenza artificiale utile, accessibile e sostenibile per persone e business.

Puoi condividere un caso in cui l’AI ha avuto un ruolo decisivo, cambiando l’approccio, i bisogni del cliente o i risultati di un progetto?

Più che un singolo caso, ce ne sarebbero davvero molti da raccontare. Preferisco però soffermarmi sull’essenza; l'intellligenza artificiale ha cambiato radicalmente il nostro modo di pensare e costruire i progetti, dalla fase creativa alla progettualità, fino allo sviluppo vero e proprio.

Con l’arrivo della GenAI si è sbloccato qualcosa che prima sembrava complesso o addirittura impossibile. Oggi possiamo affrontare sfide che fino a poco tempo fa richiedevano tempi lunghi o competenze altamente specialistiche. L’AI ha reso più fluido il dialogo tra le persone e la tecnologia, aiutandoci a passare da un approccio lineare a uno più esplorativo e iterativo, dove le idee si possono testare e migliorare in tempo reale.

In molti progetti questo ha significato ripensare completamente i bisogni del cliente, non più chiedersi “cosa possiamo fare”, ma “cosa possiamo far fare all’AI per ampliare ciò che facciamo”. È un cambio di prospettiva che ha migliorato tempi, risultati e qualità del lavoro.

L’AI non è solo una tecnologia abilitante, ma un nuovo modo di pensare e costruire valore. La vera differenza la fa l’atteggiamento, non bisogna resistere all’adozione, ma abbracciarla con curiosità e consapevolezza. Prima lo si fa, prima si iniziano a coglierne i vantaggi in termini di velocità, qualità, creatività e capacità di generare valore concreto.

Quali sono i vantaggi reali e quali, invece, i falsi miti più comuni quando si parla di AI?

I vantaggi reali sono chiari: riduzione dei tempi, aumento della qualità decisionale, nuove possibilità creative e accesso a insight prima impensabili.

Ma il mito più pericoloso è che l’AI “faccia tutto da sola”. In realtà, il suo valore dipende dalla qualità delle persone che la guidano, dai dati che le vengono forniti e dal contesto in cui opera.

Un altro equivoco è pensare che l’AI sia solo una questione di algoritmi. In realtà è una trasformazione culturale e organizzativa, serve visione, governance e soprattutto una nuova mentalità di collaborazione uomo-macchina.

Parlando di futuro: quanto sono cruciali la scalabilità responsabile e la sostenibilità, sia etica che ambientale, nello sviluppo di soluzioni AI?

Sono fondamentali. L’AI è una tecnologia potente ma anche energivora, non possiamo parlare di innovazione se non è sostenibile, sia in termini ambientali che di impatto sociale.

In Innovation Farm ci concentriamo molto sulla scalabilità responsabile, soluzioni che non solo funzionano in laboratorio, ma che possono crescere in modo sostenibile nel tempo, rispettando i principi etici e la privacy dei dati.

Questo significa anche lavorare su modelli più efficienti, su un uso mirato delle risorse computazionali e su processi che tengano conto dell’intero ciclo di vita delle soluzioni AI.

Come immagini l’evoluzione dell’AI nei prossimi anni e quali opportunità potrebbe aprire per settori come cultura e gaming?

Penso che l’AI stia entrando in una nuova fase, dove non sarà più vista come uno strumento da usare, ma come un vero compagno di lavoro e di creatività. Diventerà sempre più intuitiva, contestuale e integrata nei processi quotidiani, capace di comprendere meglio le persone e adattarsi ai loro bisogni in tempo reale.

Nel mondo aziendale, permetterà decisioni più rapide e personalizzazioni profonde; nella cultura, aiuterà a rendere i contenuti più accessibili e interattivi; nel gaming, darà vita a mondi generativi che si trasformano insieme al giocatore.

Ma la parte più interessante non è solo tecnologica, è culturale. L’AI sta cambiando il nostro modo di pensare e di creare, ci spinge a collaborare in modo diverso, a sperimentare, a superare i limiti del possibile.

Chi saprà accoglierla con curiosità e apertura, senza timori, scoprirà che non sostituisce l’intelligenza umana … la potenzia.

Concludo dicendo: “L’innovazione non nasce dai modelli, ma dalle persone che li interrogano in modo nuovo. L’AI è solo l’inizio di una conversazione più ampia tra tecnologia e immaginazione.

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Intervista2025-10-16

Dal codice alla visione. Intervista a Giulio Nazzicone

Per la nostra rubrica DEEP DIVE, abbiamo avuto il piacere di parlare con Giulio Nazzicone, Direttore della Unit Digital di Dot Beyond. Con lui abbiamo esplorato come la tecnologia possa diventare strategia — e come AI, blockchain e automazione stiano ridisegnando il modo di progettare ecosistemi digitali fondati su visione, qualità e scoperta.

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Intervista2025-09-18

L’IA per la cultura: intervista a Emanuela Totaro

Per la nostra rubrica DEEP DIVE, abbiamo avuto il piacere di parlare con Emanuela Totaro, Segretario Generale della Fondazione Kainòn ETS. Con lei abbiamo esplorato la visione che ha portato alla nascita di DiPA Tool, lo strumento digitale che aiuta i musei a progettare esperienze accessibili, rapide e sostenibili.

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Intervista2025-08-29

La nuova frontiera del Design UX/UI: intervista ad Andrea Tempesta

Per la nostra rubrica DEEP DIVE, abbiamo avuto il piacere di parlare con Andrea Tempesta, UX e UI Designer in Dot Beyond. Un creativo con un'anima tecnica, Andrea ci porta nel cuore della progettazione digitale, tra algoritmi, accessibilità e la sfida di creare esperienze che siano davvero a portata di tutti.

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Intervista2025-07-30

Blockchain e Maenoox: intervista a Luca Pedetti

Per la nostra rubrica DEEP DIVE, abbiamo chiesto a Luca Pedetti, Product Manager e specialista di blockchain in Dot Beyond, di farci fare un viaggio tra nodi, token e futuro digitale. Insieme a lui scopriremo Maenoox, la piattaforma che usa NFT e blockchain per trasformare i dati in asset unici e protetti.

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